{"id":29,"date":"2025-12-26T12:00:04","date_gmt":"2025-12-26T12:00:04","guid":{"rendered":"https:\/\/viadelpalazzaccio.it\/?page_id=29"},"modified":"2025-12-26T16:31:35","modified_gmt":"2025-12-26T16:31:35","slug":"la-chiesina-del-palazzaccio-2","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/viadelpalazzaccio.it\/","title":{"rendered":"La Chiesina del Palazzaccio"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-text-align-center has-large-font-size wp-block-paragraph\">S. Anna &#8211; Lucca<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\">L&#8217; Oratorio &#8211; Sue origini. Fondazione<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"741\" height=\"881\" src=\"https:\/\/viadelpalazzaccio.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/image-1.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-8\" srcset=\"https:\/\/viadelpalazzaccio.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/image-1.png 741w, https:\/\/viadelpalazzaccio.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/image-1-252x300.png 252w\" sizes=\"auto, (max-width: 741px) 100vw, 741px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 1366, le vicende politiche italiane, che ormai sono in dominio della Storia, portarono alla soppressione degli Ordini Religiosi.<br>Molti dei figli di questi Ordini, spinti dalla necessit\u00e0, poterono raccogliersi sotto il tetto paterno ove la vita fosse meno disagiata e in attesa di tempi migliori.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mentre l&#8217;auspicata indipendenza della patria dallo straniero si andava compiendo e il voto ed il sospiro tramandato nei secoli erano per divenire una realt\u00e0, tristemente, per opera di politicanti, si minava la santa libert\u00e0 di cittadini di riunirsi in religiose osservanze in Ordini, o Congregazioni d&#8217;incontr\u00e0stata utilit\u00e0 per il bene morale e civile dei popoli.<br>Nel numero di questi che la fede antica e la piet\u00e0 dei Palazzieri avevano dato alla vita del chiostro, sono a noverarsi: P. Ambrogio Certosino,P. Fortunato, P. Filippo, P. Anselmo, suo fratello,P. Celestino ecc. Francescani e tutti dei Martinelli.<br>I buoni Palazieri vedendo che era troppo grave incomodo per quei loro Religiosi il recarsi ogni giorno a celebrare la S. Messa alla Chiesa parrocchiale di S. Anna, deliberarono di erigere un Oratorio pubblico nel centro dei casolari del Palazzaccio, posto sulla fertile sponda sinistra del fiume Serchio, ad oltre due chilometri da S. Anna, centro di forti e laboriosi agricoltori, ove pi\u00f9 facilmente la loro piet\u00e0 e la frequenza alla santa messa, specialmente nei giorni festivi, potesse esercitarsi anche dai fedeli vicini.<br>Si delegarono sei Capi-famiglia che presentassero una domanda, per la licenza di erezione, al R.mo Ordinario di Lucca.<br>I medesimi furono: Vincenzo, Cesare, Clemente, Giovanni, Andrea e Raffaele tutti Martinelli del Palazzaccio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Superate le difficolt\u00e0 frapposte, ottennero la licenza d&#8217;erezione e ne benedisse la prima pietra, in mezzo al giubilo del popolo, il M. R. Don OrsoliniRettore del Ponte S. Pietro,<br>col consenso del M. R.Prosperi Rettore di S. Anna assente.<br>Il Sig. Giuseppe Martinelli, capo-mastro di S. Donato, disegn\u00f2 il tempietto di architettura semplice, in stile classico e comune in quel tempo, ma decoroso e adatto allo scopo.<br>Tale fu l&#8217;entusiasmo e l&#8217;opera dei buoni Palazzieri nel contributo gratuito di materiali e mano d&#8217;opera che in due mesi l&#8217;edificio raggiunse la linea del tetto.<br>Serie difficolt\u00e0 misero a dura prova il primitivo fervore.<br>Le somme raccolte in offerte pecuniarie, in grano ed altre derrate erano esaurite e urgeva ricorrere alla gi\u00e0 provata carit\u00e0 dei Palazzieri.<br>Fu fatta un&#8217; adunanza dei Capi-famiglia per deliberare sul da farsi, ma un&#8217; esitazione pervase l&#8217;animo di quella buona gente che vedeva allontanarsi la realt\u00e0 di quello che fu un sogno ed un sospiro santo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ecco che a rimettere energia negli animi dubbiosi, scatt\u00f2 fuori un vecchietto venerando \u00e8 disse:<br>Non vi sgomentate! V&#8217;insegno io a far danari:Tutti i nostri poderi hanno alberi (pioppi da lavoro):ognuno di noi doni il pi\u00f9 grosso per la Chiesina.<br>La proposta fu accettata all&#8217;unanimit\u00e0 e tosto si recarono nei loro poderi, furono scelti e segnati gli alberi pi\u00f9 grossi di ciascuno; il Martinelli Clemente uno dei loro, fece la compera che frutt\u00f2 varie centinaia di lire.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La costruzione fu continuata senza interruzione e, a capo di 18 mesi dalla fondazione, la Chiesina era compiuta in tutte le sue parti.<br>A quest&#8217;opera di religiosa piet\u00e0 non poteva mancare il contributo delle donne sempre pronte ove la fede e la carit\u00e0 le chiami.<br>Esse ingegnosamente presero grande quantit\u00e0 di filo dai Sigg. Ratti negozianti di S. Anna, lo imbiancarono e, col sudore della fronte, ricavarono somme non indifferenti che, aggiunte alle particolari loro oblazioni, supplirono alle molte spese di corredamento del tempio e poterono fare un bel vestito in seta ed oro del valore di L. 500 alla statua della Madonna Immacolata che Padre Filippo aveva portato da Firenze e donato alla nuova Chiesa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Compiuti i lavori e resala adatta pel sacro culto, fu visitata dal Rev. Giovacchino Prosperi di S. Anna, per delegazione del Rev.mo Ordinario e dopo relazione fatta, S:E: R.ma Mons. Giulio Arrigoni Arcivescovo eman\u00f2 un Decreto in data 9 dicembre 1868 col quale dava licenza al medesimo parroco di benedire la chiesa; disponeva pel mantenimento dell&#8217;edifizio, concedeva che vi si celebrasse la<br>messa nei d\u00ec feriali e festivi &#8211; eccetto le Feste previste nel Calendario diocesano, e per e sacre funzioni. &#8211; Benedetta la Chiesa dal Rev. Rettore di S. Anna il giorno 17 Dicembre 1868, fu aperta al Culto il d\u00ec seguente festivo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Al mattino si celebrarono molte messe piane, alle ore 11 vi fu messa solenne cantata dai RR. PP. Francescani di Lucca intervenuti in buon numero a questo scopo.<br>Alla sera Vespri solenni, predica e benedizione col concorso di molti fedeli circonvicini.<br>Dopo 5 anni si costru\u00ec il campanile su disegno del Sig. Andrea Martinelli del Palazzaccio.<br>La Chiesa \u00e8 stata ufficiata per diversi anni ufficiata dai RR. PP. Cappuccini del Camposanto di Lucca.<br>Ogni anno, nella Domenica fra l&#8217;ottava della Concezione di Maria SS. vi si celebra la Festa solenne con concorso di popolo, secondo il Rescritto della S. Congregazione dei Riti, in data 18 Novembre 1869.<br>Nel 50.\u00b0 per sottoscrizione dei Palazieri, fu donata alla Chiesa una pisside d&#8217;argento di un discreto valore.<br>\u00c8 conforto lo sperare che la fede e la piet\u00e0 religiosa degli avi passi feconda nei figli e nepoti lontani dei buoni Palazieri e la Chiesina richiami ancora i fedeli ai sacri misteri della S. Religione,<br>sia il centro e la memoria dei pi\u00f9 puri e santi affetti cristiani che soli sostengono la vita travagliata e additano la pace perenne e la gioia del Cielo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">P. C. M. &#8211; V. D. F.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>S. Anna &#8211; Lucca L&#8217; Oratorio &#8211; Sue origini. 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